giovedì 17 aprile 2008

Era meglio chiedere ai cittadini

Ho ripreso l'ultimo articolo del sindaco sull'ultimo Informazioni Municipali, nella parte che descrive come la svolta. Credo che i cittadini che l'abbiano letto in modo superficiale. Ecco alcuni brani scrivendo sulla nuova fiera Rho-Pero:
" Queste profonde trasformazioni, che potremmo considerare epocali possono offrire enormi vantaggi alla nostra città grazie alla vastità degli investimenti..."
"Novate si avvantaggia di queste grandi infrastutture, ma nesoffre anche molto sopratutto in termini di grande traffico, inquinamento e sottrazione di suolo, sia per lo spazio fisico effettivamente occupato, sia per lo spazio fisicoeffettivamente occupato, sia per le fasce di rispetto che inibisconop gran parte degli usi..."
Forse era meglio chiedere ai cittadini se erano disponibili a barattare gli affari per la salute. Proprio perche il sindaco definisce questo progetto epocale andava fatto un referendum tra i cittadini con la possibilità di scegliere. Quando il sindaco ha scritto questo pezzo non era ancora ufficiale che l'Expo 2015 si sarebbe svolto a Milano. Qundi se a quello previsto aggiungiamo anche l'Expo la situazione è assolutamente allarmante.
Senza fare dell'utopia queste scelte barattano gli affari con la salute. Se questo è il progresso bisogna riflettere cosa dobbiamo lasciare ai nostri figli.
Penso di non essere l'unico che si è posto questo problema, ma incomincio ad avere l'impressione che il progetto Veltroni/Berlusconi sia partito a Novate molto prima delle ultime elezioni.

1 commenti:

paolo perelli ha detto...

Complimenti per il sito! Sono novatese da poco più di un anno. Prima ero milanese, ma i prezzi delle case a milano erano spaventosi, ma mia moglie, essendo novatese dalla nascita, ha cercato casa qui e l'ha trovata. Così ora il mio sindaco è diventato Silva. Devo dire che vivere a Novate è veramente piacevole, ma col passare del tempo mi sono accorto che l'intervento del comune in una realtà di paese si sente tantissimo e ho cominciato ad avvertire problemi che prima, abitando in una grande città, seppure vicinissima, non mi toccavano, o meglio, erano distribuiti sù più persone e il comune sembra come il parlamento: irraggiungibile e difficilmente influenzabile.
Le tue proposte e le tue considerazioni su realtà come ascom o polì, sui buoni pasto ecc... sono, per me, facili da condividere e in poco più di un'anno ho avuto modo di scontrarmici. Mi sono ritrovato in accordo quasi totale con il tuo modo di vedere questo comune. Che ne dici di fondare una lista civica e presentarla alle prossime elezioni? Io il sindaco lo farei volentieri! Se ti và io le idee, la faccia e la voce ce li metto!
E' un po' che ci penso e credo proprio che lo farò comunque...