mercoledì 26 novembre 2008

E' tutto strano a Novate? o no?

A Novate ci sono quattro società sportive che si occupano di calcio, tre di queste (oratori) hanno il loro campo a disposizione, una no.
I criteri di assegnazione degli spazi fanno riferimento (ottusamente) solo al numero di atleti iscritti ad una società e un certo numero devono essere novatesi, fin qui nulla di strano.
I problemi nascono quando una delle tre società che hanno il loro campo a disposizione lascia libero il proprio campo e utilizza l'unica struttura (ormai) comunale. La quarta società che non ha un proprio campo di allenamento non può far allenare le squadre per mancanza di spazio.
Questo è paradossale! Chi ha il campo può utilizzare la struttura comunale come meglio crede perchè basta avere degli atleti iscritti per avere diritto!
E' un assurdo. Già la costruzione del nuovo campo in sintetico e la conteporanea abolizione del vecchio De Amicis è allucinante, si sono ridotti gli spazi per gli atleti per far fiorire l'edilizia privata, per costruire una città a misura di mattone.
Già nella vecchia situazione si erano verificati dei problemi che erano stati risolti con l'utilizzo del campetto in erba a sette. Ora non c'è più.
L'unica società laica non può far allenare i priopri atleti e quelli che occupano gli spazi hanno il campo vuoto. Incredibile.
Nenche chiedendo uno sforzo per dividere gli spazi è servito. I Dirigenti del Comune -O lasciate il campo quando c'è l'altra società o vi ritiriamo il permesso di utilizzare il campo -
Perchè questi dirigenmti non hanno pensato che l'organizzazione che hanno previsto oggi sul nuovo campo e nuova pista prevede l'accensione di otto torri faro? perchè non hanno previsto che il costo della sola corrente sarà allucinante e ricadrà esclusivamente sulla cittadinnaza? perchè questa ingente spesa per un'organizzazione che fa acqua da tutte le parti?
Ancora una volta, come sempre, vengono privilegiati gli interessi di persone interessate anzichè dei cittadini.

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