sabato 11 aprile 2009

A giugno si vota

E' iniziata la campagna elettorale e come si poteva prevedere da programma sono spuntate una serie di liste civiche. Nulla da dire sul principio, ognuno è libero di organizzarsi e affrontare il voto dei cittadini, ma attenzione a chi si ricicla sotto un nome diverso. Di vere novità non ce ne sono chi più chi meno la maggior parte delle liste hanno riciclato nomi che appartengono al passato. Qualcuno ha cercato di essere diverso ma i nomi sono sempre quelli. In mezzo alle difficoltà di trovare qualcuno da votare, sino a ciò che si conosce, l'unica vera novità è di Rifondazione che schiera un giovane come candidato sindaco. Un giovane che ho avuto il piacere di conoscere e che sin dall'inizio mi ha impressionato. Preparato su tutti gli argomenti, sempre presente e con una non secondaria capacità organizzativa. Una vera novità. Io ultimamente mi sono allontanato da Rifondazione (anchew se non ero iscritto ma simpatizzante), sulle conclusioni del congresso u.s..
Era necessario dare un segnale di compattezza, di chiarezza e capacità di superare i problemi, invece si è data ancora l'idea del è meglio litigare che unire. Sono convinto che era necessario cambiare per cercare di dare una svolta, quasta si e vera, che dicesse alla gente il passato è alle spalle oggi siamo pronti ha gestire la politica italiana mettendo al primo posto un programma serio e credibile. Purtroppo così non è stato e ci si è divisi ancora. Segnale molto negativo. Per quasto penso che alle prossime elezioni ci sarà una differenza di voti tra le comunali e le europee.
Tornando al locale Rifondazione è stata sempre pronta ad affrontare i temi della nostra città e della gente che vi abita, forse qualche volta un po' confusamente ma c'è sempre stata. Oggi con Bergamini candidato sindaco, almeno sul nostro territorio, si da un segnale che nessun altro ha dato, un uomo nuovo, fresco, preparato e di nuova generazione. Non è sicuramente poco.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

purtroppo è a livello nazionale che conta soffermarsi, li rifondazione è vecchia, vecchia come il soviet Diliberto e molti altri, cambiare significa unire la sinistra con progetti che creino consenso per il presente e per il futuro, basta con vecchie teorie che creano dissenso e allontanamento tra la gente, è ora che la sinistra si unisca, voterò sinistra e libertà anche se non dovesse superare il quorum.
tony